Home › Forums › User Reports › IL DESTINO DI TARTARUGHE E UCCELLI: Costretti ad ingerire plastica.
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Rione Monti Company, 17
Italy15 March 2017 at 13:46Post count: 0
Tartaruga marinaLa minaccia dell’inquinamento marino sta avendo effetti sempre più dannosi sulla fauna marina, soprattutto sulla costa Orientale dell’Australia. Uno studio dell’ente australiano Csiro ha stimato la probabilità del 95% sull’ingerimento di materiali plastici della maggior parte di tartarughe e uccelli marini per i prossimi 35 anni. La ricercatrice di biodiversità e impatto ambientale Denise Hardesty, dice che “Si tratta di un problema che sta attirando sempre maggiore attenzione in tutto il mondo”, aggiunge, che la minaccia del crescente inquinamento marino sarà discussa per la prima volta in un workshop del gruppo delle nazioni G20 da qui a poco. Hardesty e i suoi collaboratori hanno sviluppato tecniche innovative per individuare la materia plastica nell’organismo degli uccelli. Fra le principali tecniche sono citati i tamponi di campionatura che potrebbero identificare sostanze chimiche plasticizzanti nell’olio che gli uccelli producono per rendere le ali impermeabili. Le conseguenze fisiche che potrebbero avere gli uccelli marini, che consumano plastica, sono occlusioni intestinali e anche la morte. I pochi che sopravvivono, potrebbero subire una riduzione del volume di stomaco disponibile, il che porta a riduzione di peso. Inoltre la plastica è correlata con sostanze organiche inquinanti che colpiscono ulteriormente le popolazioni di uccelli. In conclusione, è opportuno dire che molte delle tossine e delle sostanze chimiche contenute nella plastica sono assorbite nel tessuto dei pesci, che a loro volta finiscono sulla tavola delle famiglie. (ANSA).
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Cari Rione Monte Company,
grazie del vostro contributo! Il tema della salute della fauna marina legato all’inquinamento, soprattutto a causa dei materiali plastici, è molto delicato. Uno dei temi del progetto sono proprio di diritti della natura, in questo caso il diritto delle creature viventi – come le tartarughe- a vivere e a riprodursi in un ambiente sano. Di recente sono stati segnalati altri casi di inquinamento dovuto alla plastica persino in remote -e un tempo incontaminate – isole del Pacifico (vi segnalo questo articolo). Vi piacerebbe scrivere ancora su questo tema? Aspettiamo altri contributi, anche di casi di cui siete a conoscenza direttamente.
A presto!
Irene – progetto SAME World
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