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Find the truth, 16
Italy23 March 2017 at 16:25Post count: 0I
nizialmente l’unico luogo considerato al sicuro dalle sostanze inquinanti erano i fondali marini, ma al contrario sono pieni di sostanze tossiche messe al bando dagli anni ’70. I ricercatori hanno trovato, studiando gli anfipodi, nei loro corpi quantità di sostanze nocive 50 volte superiori di quelle presenti nei granchi che vivono nei fiumi più inquinati della Cina.Queste sostanze nocive sono resistenti, a tal punto che, nonostante siano passati 40 anni ancora apportano problemi, vengono chiamate “inquinanti organici persistenti”. Queste sostanze chimiche erano state precedentemente trovate anche negli Inuit dell’Artico canadese e in orche e delfini in Europa occidentale.
Esse potrebbero essere arrivate nelle profondità delle fosse oceaniche attraverso detriti di plastica contaminati e animali morti finiti sul fondo dell’oceano,
In particolare, sia nella Fossa delle Marianne che in quella di Kermadec, sono stati trovati anfibodi contenenti grandi quantità di policlorobifenili(Pcb) e bifenili polibromurati (Pbde) usati fino agli anni ’70 e poi banditi. La loro presenza in questi animali, nei fondali, dove lentamente tutto quello che viene gettato in mare arriva e si accumula in quantità eccessive, aumenta i timori della qualità generale del pescato.
“Noi continuiamo a pensare dell’oceano profondo come un regno remoto e incontaminato, al sicuro dall’impatto umano, ma la nostra ricerca dimostra che, purtroppo, questo non potrebbe essere più lontano dalla verità. Gli anfipodi studiati contenevano livelli di contaminazione simili a quello trovati a Suruga Bay, una delle zone industriali più inquinate del nord-ovest del Pacifico” spiega il dott. Jamieson.
Tutto è raggiungibile, soprattutto il fondo.
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