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Find the truth, 16
Italy23 March 2017 at 16:27Post count: 0
Bagni vietati lungo il litorale. Nella regione siciliana, i circa quattro chilometri che vanno da Porto di Sant’Erasmo fino a quello della Bandita, sono stati segnati come “non adibiti alla balneazione” a causa dell’inquinamento.
Dubbi sulle motivazioni: C’è chi dice che la qualità dell’acqua è nella norma, ministero e Asp di Palermo, e chi come le aziende sanitarie provinciali, affermano la loro opinione riguardo la cattiva manutenzione dell’area stessa.
Metà della costa interdetta per inquinamento è nella provincia di Palermo, che anche quest’anno “conquista” la maglia nera con 22 chilometri. Solo nel capoluogo siciliano il divieto è esteso per 8 chilometri. A Carini per 5 chilometri e mezzo, nel tratto che va dal lungomare Colombo alla foce del torrente Ciachea.
Nel Trapanese è proibito fare il bagno per più di un chilometro. E non sono escluse le isole minore come Favignana, dove non ci si può tuffare nell’area di Cala Dogana per 710 metri. L’unica provincia “felix” è Ragusa, che con appena 550 metri di costa vietata conquista la palma del mare più pulito.
Ma perché questi tratti sono inavvicinabili?
“La colpa- dice Gianfranco Zanna- è delle politiche comunali e regionali sbagliate. Dopo dieci anni dal termine ultimo l’Unione Europea aveva imposto di mettere a norma i sistemi fognari, ma non abbiamo fatto altro che collezionare multe”. Queste multe, nel solo 2017, vanno oltre ai circa 185 milioni di euro, coinvolgendo oltre 187 agglomerati urbani con anomalie per il trattamento dei reflui.
Sitografia: http://www.repubblica.it
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